
Cerami scrive: "[la risata] con la i è più legata all'umorismo, alla finezza verbale
[...] regalata ai pochi: arriva sempre con un attimo di ritardo e si espande per
contagio, perchè chi non ha capito subito l'arguzia la decifra attraverso
lo scompisciarsi degli altri".
Alla luce di ciò, ci si sente piuttosto intelligenti a far battute a Chiara, dato che lei
ride quasi sempre con la i. In realtà credo che si tratti più di una scelta stilistica
che va a completare il quadro di delicatezza ed eleganza che dipinge di sè.
Ma sappiamo tutti che se non c'è un contrasto, un conflitto ,qualsiasi cosa
assume forme noiose. E questo Chiara lo sa bene, perchè lei sfregia il suo
quadretto con una sferzante passione per la birra (soprattutto belga, da
quando è partita per Bruxelles) e con chissà quale altra caratteristica, che per
ora non riesco a distinguere attraverso quei suoi occhi chiarissimi. Fatto sta che,
ne sono certo, dentro di lei è scatenato un inferno che viene calzato alla perfezione dal suo candido corpo.
In realtà scrivo tutto ciò con il solo scopo di impressionarla e ricordarle così di prendermi il biglietto del Pukkelpop questo sabato :)
