Prendete il vostro letto ad una piazza e Porzia, provate ora ad
addormentarvi. Ovviamente non ci riuscirete perché la maggior parte del letto
è candidamente occupata.
Inizierete quindi a sussurrare nell'orecchio della ragazza se può farvi un po' più
di spazio spostandosi. Quando finalmente sentirete il fruscío delle lenzuola
vi renderete conto che il movimento di traslazione che avevate auspicato
si è tradotto in realtà in una rotazione rigida imperniata sul capo della suddetta.
Calcolando l'angolo ß disegnato dalla rotazione e moltiplicandolo per le ore
di sonno perso, otterrete finalmente il numero di cazzate che riuscirete
a fare il giorno successivo (sempre che il braccio che avevate sotto di lei
non sia andato in cancrena, cosa che vi garantirebbe qualche grado di lucidità in più)