Io apro un blog per celebrare le donne,
e come vengo ripagato dal genere femminile?
Con un furto bello e buono!
Tutto ha inizio lunedì mattina, quando, finito l'esame di rilievo aspettavo che spiovesse per andarmene dalla facoltà. Il caso vuole che passi di lì una mia amica con tanto di ombrello e con la mia medesima destinazione. In mezzo alle solite chiacchiere le chiedo se è a conoscenza di una stanza libera in cerca di occupatore. Lei ricorda e mi passa il numero di un amico: il prezzo è ottimo e la zona adorabile.
Martedì ritorno a Roma in serata e vado a vedere questa singola: ampia, luminosa, con tanto di terrazzo... tutto quello che avrei potuto desiderare era lì a portata di mano. "dobbiamo vedere ancora qualche altra persona, poi ti faremo sapere".
Me ne vado piuttosto contento, gli altri inquilini mi sembrava si trovassero sulle mie stesse lunghezze d'onda, poi, di natura, sono ottimista.
Per comprendere appieno il messaggio che mi spedirono in seguito bisogna fare un passo
indietro e spiegare, per chi non ha mai cercato una stanza a Roma, cosa accade nei volantini,
sugli annunci in internet e su porta portese: un buon 75% delle offerte sono indirizzate
a generiche e idealizzate "ragazze". Idealizzate perchè è una concezione diffusa quanto falsa,
che queste siano più affidabili/tranquille/mature di un qualsiasi sottoscritto!
Ebbene, non è esattamente questo il caso, ma testo del messaggio recitava più o meno così:
"Ci dispiace, ma abbiamo preferito scegliere una ragazza"
Se fossi un maligno mi augurerei che quella stanza, almeno per una volta, si trovi bagnata da lacrime...